La crisi economica è spesso causa di perdita d’identità e autostima. Come intervenire?

Ogni giorno ormai da tempo, al telegiornale apprendiamo notizie di persone che si tolgono la vita per problemi economici; purtroppo la lista di persone che per debiti, cartelle esattoriali, mancanza di fondi decidono di lasciare questa vita, è in aumento.

La crisi economica e la disoccupazione non hanno solo effetti economici sui consumi, i risparmi, i debiti delle famiglie e delle persone, ma producono crisi d’identità e perdite d’autostima, che possono sfociare in disturbi del comportamento, aggressività e devianza sociale di tipo criminale. Particolarmente colpiti risultano essere gli uomini, con oltre il 90% dei casi, per i quali la perdita del lavoro corrisponde spesso ad una perdita dell’identità.

L’attenzione dei media è alta e costante e ciò induce a riflettere sulla possibilità del contagio e della suggestione sulla catena di suicidi che sembra non riuscire a spezzarsi. Sembra si sia innescato un “effetto domino”: notizie di suicidi riportate in modo sensazionalistico possono indurre altri suicidi.

Molto importante, dunque, porre grande attenzione ad ogni segnale di disagio proprio nelle persone che si trovano in difficoltà economiche aggravate dalla crisi e che vivono la condizione di disoccupazione. In particolare sarà bene monitorare tutto ciò che rimanda ad una situazione di immobilità come non uscire di casa, non compiere azioni di cura personale, isolamento sociale, perdita di interessi. E’ bene notare in queste persone, per prevenire eventuali insani gesti, se vi è un’alterazione della gestione alimentare, ad es. se mangiano troppo o troppo poco; alterazioni del ritmo sonno-veglia, quindi verificare se dormono troppo o troppo poco; uso di sostanze come alcool e droghe; rifugio in dipendenze senza sostanze “socialmente accettate” come sesso, gioco d’azzardo, internet.

Purtroppo quando non si trova lavoro o lo si perde, dentro di noi scatta un meccanismo che ci porta a chiuderci in noi stessi e a perdere ogni speranza di sognare un futuro tranquillo, perchè senza un impiego non ci sono molte possibilità che si possa vivere in modo dignitoso e si possa quindi raggiungere la salute mentale e del corpo; anche questa è una situazione di stree, da poter alleviare con pratiche meditative come lo yoga.

Elemento molto importante per evitare altri suicidi è chiedere aiuto e cercare di prestare aiuto a chi ne ha bisogno perchè in situazioni di difficoltà : anche una parola di conforto talvolta aiuta , sentire che non si è soli fortifica.

Vi è mai capitato di non trovare lavoro o perderlo? Come vi siete comportti dinanzi a tale difficoltà, e come state cercando di reagire a questa crisi che da tempo colpisce il nostro Paese?

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3 Responses

  1. Le persone trovano la propria identità quando conoscono Chi gliela può e vuole dare, cioè Dio.
    NON E’ UN DISCORSO DI RELIGIONE, MA DI RELAZIONE, DI AMICIZIA con Colui che ci ha creati.
    LA GENTE NON CREDE IN DIO PERCHE’ NESSUNO GLI HA MAI DETTO CHE DIO CREDE IN LORO.
    La nostra società ci vede attraverso ciò che abbiamo, Dio ci vede attraverso CIO’ CHE SIAMO.
    Che ci si voglia credere o no, la conseguenza della disperazione è sempre lo stesso: il suicidio!

    La domanda è: Come ho reagito io quando sono entrata in una crisi personale profonda???

    Mi è quasi venuta una gastrite…
    …ma poi ho deciso di alzare il mio sguardo verso il cielo e chiedere a Dio di AIUTARMI A CREDERE IN LUI per venire fuori da quella situazione… la Sua risposta mi è arrivata attraverso un verso biblico, letto su un calendario cristiano: “«Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza»” (Isaia 30 v.15). ed in quel momento ho compreso che l’unica soluzione era tornare a Dio. Mi sono quindi umiliata sinceramente per tutti i miei errori e ciò HA PRODOTTO VITA, SMETTENDO così DI SOPRAVVIVERE.

    La vita interiore NESSUNO PUO’ COMPRARLA, ho scoperto che Gesù Cristo ha detto: “Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.” (Apocalisse 3 v.20) ed ho compreso che Lui è l’unico mezzo per ricevere la libertà di parlare con Dio e PENTENDOMI D’AVER FATTO SEMPRE OGNI COSA A MODO MIO E CHIEDENDOGLI DI DIVENTARE IL MIO SIGNORE, LUI E’ DIVENTATO IL MIO SALVATORE!
    Oggi niente può togliermi la vita, PERCHE’ SO CHE C’E’ SEMPRE DI PIU’, c’è l’abbondanza anche se il resto dice che non è così!
    Questa è la mia vita! LA MIA IDENTITA’ PERSONALE.

    Fonti: http://www.laparola.net
    http://www.ioti.com
    http://www.sipuo.org

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